IO SONO
Non uso la fotografia per documentare la realtà. La uso per costruire la presenza.
Il mio lavoro esplora il rapporto tra immagini, spazi e percezione.
Una fotografia non si esaurisce nella sua cornice. Continua nello spazio in cui si trova, alterandone l’atmosfera e plasmando l’esperienza.
Realizzo le mie opere in edizioni rigorosamente limitate, ponendo l’accento sulla rarità, sul controllo e sull’intenzione.
Non creo immagini per riempire le pareti. Le creo per alterare lo spazio.