The Bathroom Session | Un universo parallelo nella mia fotografia
Ogni progetto fotografico esiste all’interno di un equilibrio delicato tra continuità ed esplorazione. Alcuni lavori rafforzano un linguaggio visivo già definito, mentre altri aprono spazi inattesi al suo interno. The Bathroom Session appartiene a questa seconda categoria. Più che rappresentare un cambio radicale di direzione, questo progetto di fotografia contemporanea è emerso come un universo parallelo all’interno della nostra pratica visiva, introducendo una dimensione più intima, vulnerabile ed emotivamente esposta pur rimanendo profondamente collegato all’atmosfera, al silenzio e alla sensibilità spaziale che hanno sempre caratterizzato il nostro lavoro.
Alla base di The Bathroom Session esiste un’esplorazione dell’intimità, dello spazio emotivo e della presenza umana. Per anni gran parte della nostra fotografia si è concentrata su interni, immobilità, architetture e tensioni psicologiche nascoste negli ambienti quotidiani. Con questa nuova serie abbiamo sentito il bisogno di preservare quella stessa misura visiva permettendo però al corpo umano di entrare nell’immagine in modo più diretto e fragile. Non come spettacolo, non come provocazione, ma come parte della stessa architettura emotiva già presente nei nostri lavori precedenti.
I bagni sono diventati quasi istintivamente il centro di questa narrazione visiva. Sono spazi sospesi tra privacy e routine, funzionalità e introspezione. A differenza di salotti, strade o ambienti pubblici, il bagno è un luogo nel quale la performance sociale tende temporaneamente a dissolversi. È uno spazio legato alla vulnerabilità, alla riflessione, al silenzio e all’isolamento. In molti modi rivela una relazione più sincera tra le persone e gli ambienti che abitano. Per questo motivo il bagno è diventato non semplicemente una location, ma un ambiente concettuale capace di generare tensione emotiva e ambiguità visiva.
Dal punto di vista fotografico, The Bathroom Session evita volutamente una costruzione eccessiva o una teatralità evidente. Il progetto si sviluppa attraverso gesti silenziosi, dettagli imperfetti, riflessi, texture, ombre e luce naturale. Ci interessava costruire una serie di fotografia fine art capace di esistere in uno spazio intermedio tra fotografia editoriale, ritratto intimo e ricerca visiva contemporanea. Le immagini non cercano di fornire risposte o narrazioni tradizionali. Invitano piuttosto all’osservazione e all’interpretazione emotiva attraverso atmosfera e relazioni spaziali.
Ciò che ci ha affascinato maggiormente durante la realizzazione del progetto è stata la coesistenza degli opposti. Comfort e disagio. Eleganza e imperfezione. Esposizione e distanza. Controllo e spontaneità. Queste tensioni sono diventate parte integrante del linguaggio visivo stesso, influenzando sia le composizioni fotografiche sia la percezione emotiva dell’intera serie. Più che cercare la perfezione, ci siamo interessati all’ambiguità, alla sospensione emotiva e alla presenza psicologica.
The Bathroom Session rappresenta anche un’importante espansione del nostro portfolio fotografico e del nostro universo editoriale. Accanto all’interesse già presente per interni, spazi contemporanei e fotografia atmosferica, questo progetto introduce una componente più umana e intima senza abbandonare l’estetica minimale e riflessiva che definisce il nostro lavoro. In questo senso il progetto non sostituisce le direzioni precedenti; coesiste con esse, arricchendo l’ecosistema visivo che continuiamo a costruire attraverso fotografia, stampe collezionabili, riflessioni scritte ed esperimenti editoriali indipendenti.
Questa evoluzione sta influenzando anche il nostro modo di pensare le stampe fotografiche e la pubblicazione visiva. Alcune immagini di The Bathroom Session entreranno presto a far parte della nostra selezione di stampe fine art, estendendo la vita del progetto oltre lo spazio digitale e rafforzando il nostro interesse per la fotografia come oggetto fisico capace di abitare ambienti reali. Parallelamente il progetto continuerà a svilupparsi attraverso pubblicazioni scaricabili, articoli del journal e future esplorazioni multimediali legate alla fotografia contemporanea e alla cultura visiva.
Forse è proprio questo l’aspetto che rende The Bathroom Session importante per noi. Non l’idea di reinventare la nostra identità, ma la possibilità di scoprire nuovi territori emotivi al suo interno. Alcuni progetti trasformano un portfolio. Altri espandono silenziosamente l’universo che lo circonda.
Model: Aurora Muolo